ETICHETTE

di Carla Lertola, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione e fondatrice dell’associazione Robin Food

I supermercati sono universi sempre più complicati, così come la loro offerta è sempre più in crescita. Per questo motivo è molto difficile orientarsi tra tutto ciò che ci viene proposto anche se in realtà, capire se un prodotto merita o meno di essere acquistato è più facile del previsto. Bastano poche e semplici “regole” per decidere se lasciare la merce sullo scaffale oppure metterla nel carrello. Gli aspetti principali da conoscere sono: la lista ingredienti e la tabella nutrizionale.

  1. A parità di alimento scegliere quello con la lista ingredienti più corta. La regola non è matematica ma, di norma, più è allunga e più il prodotto perde in qualità.
  2. Fare sempre il confronto con gli ingredienti che utilizzeremmo a casa.

Il prodotto industriale dovrebbe avvicinarsi il più possibile a quello homemade. Se la nonna prepara il pesto con il basilico, i pinoli, l’olio extravergine di oliva e il parmigiano e/o il pecorino perché acquistare quello che contiene l’olio di semi vari, il burro e addirittura il glucosio?

  1. Conoscere il significato di tutti gli ingredienti. Se ne ignorate qualcuno rimandate l’acquisto e documentatevi. Cercate in internet il suo significato prima di procedere.
  2. Non farsi ingannare dai claim, quelle indicazioni che affermano, suggeriscono o sottintendono una o più proprietà di un prodotto.

Spesso sono fuorvianti e ci inducono a credere di acquistare un prodotto più salutare di quello che è nella realtà.

  1. Porre la nostra attenzione sul primo ingrediente, che è sempre quello presente in maggior quantità. Sul “podio” non devono mai trovarsi gli zuccheri e i grassi.
  2. Leggere nella tabella nutrizionale la quantità di sale presente. Ci sono alcuni prodotti che contengono, per porzione, una dose di sale pari quasi a quella massima giornaliera (5 g). Particolare attenzione va posta alle zuppe già pronte, a prima vista così tanto sane.
  3. Fare attenzione al contenuto di zuccheri semplici e di grassi saturi. I carboidrati complessi dovrebbero essere maggiormente presenti rispetto a quelli semplici (zuccheri) così come i grassi dovrebbero essere principalmente insaturi.