ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO, IL FUTURO È L’INTEGRAZIONE

“La pandemia ha travolto le certezze di tutti, ma in questi difficili mesi abbiamo rafforzato la collaborazione con partner strategici come Ente Mutuo, con l’obiettivo comune: di offrire il miglior servizio possibile al minor costo per il paziente”. Così Andrea Busnelli, direttore amministrativo, finanziario e commerciale di Istituto Auxologico Italiano, da tempo partner strategico di Ente Mutuo Regionale, commenta l’esperienza maturata nell’annus horribilis che ha visto l’esplosione della pandemia da Covid 19, purtroppo ancora in corso. “Sin da subito siamo entrati a far parte della rete emergenziale messa in piedi da Regione Lombardia, riconvertendo in centro Covid l’Ospedale Auxologico San Luca a Milano e riorganizzando a supporto dell’emergenza l’Ospedale Auxologico Capitanio e gli altri centri. Questo ha portato a una riduzione dell’’erogazione delle prestazioni, riflettendosi anche sul bilancio economico. Nei mesi successivi abbiamo poi assistito a un deciso incremento della domanda di prestazioni da parte dei privati cittadini, di cui il 70% effettuati attraverso mutue, assicurazioni ed enti”.

Un trend, quello rilevato da Busnelli, confermato a gennaio con una crescita del 20% dei convenzionati, tra cui appunto molti soci di Ente Mutuo che con fiducia si rivolgono alle tante strutture presenti a Milano e in Lombardia, e destinato a durare. Allo stesso modo, è stata ingente la domanda e somministrazione di vaccinazioni antinfluenzali, richiestissime nel periodo autunnale e invernale, presso le diverse strutture anche in virtù del fatto che Auxologico si è mosso con grande anticipo rispetto a tutti gli altri attori in campo per assicurarsi una buona scorta, data la chiara aspettativa di un’elevata domanda.

“Il settore sanitario – continua Busnelli – sta attraversando un momento di grande cambiamento, che coinvolge tutti gli aspetti dell’attività ma anche le stesse logiche con cui gli operatori si muovono. In virtù dei valori no profit che sono alla base della nostra Fondazione e guidano il Consiglio di Amministrazione, riteniamo che sarebbe importante studiare un nuovo modello integrato tra sanità pubblica e privata, in cui ciascuno faccia la propria parte e possa, allo stesso tempo, mettere in luce peculiarità ed eccellenze. Un modello che noi da tempo sperimentiamo con Ente Mutuo e che porta beneficio soprattutto per tutti coloro che richiedono una assistenza sanitaria di qualità”. Non teme il cambiamento, dunque, la Fondazione creata nel 1958, dedita alla ricerca biomedica e all’assistenza sanitaria di alta specializzazione, dal 1972 riconosciuta come IRCCS. Con 15 strutture ospedaliere, poliambulatori e istituti di ricerca, costituisce un vero e proprio punto di riferimento per la sanità lombarda e piemontese.

SEDI AUXOLOGICO 

 

23/02/2021