Bilancio di fertilità: cos’è, quando farlo e perché è fondamentale per il futuro riproduttivo

Dalla valutazione del ciclo ovarico allo stile di vita

Prendersi cura della propria fertilità non significa solo pianificare una gravidanza, ma investire nella salute futura. Il bilancio di fertilità rappresenta oggi uno strumento sempre più importante nella prevenzione ginecologica, utile per comprendere lo stato della salute riproduttiva e intervenire precocemente su eventuali criticità.

Ne parliamo con la Dottoressa Luciana Cacciottola, specialista in Ginecologia e Ostetricia di Smart Clinic, network di poliambulatori innovativi del Gruppo San Donato, e ricercatrice nel campo della medicina riproduttiva e dell’oncofertilità, per capire quando è opportuno eseguirlo, quali esami include e perché lo stile di vita gioca un ruolo chiave.

Dottoressa Cacciottola, cos’è il bilancio di fertilità e a chi è consigliato?
Il bilancio di fertilità è una valutazione ginecologica completa che permette di analizzare lo stato della salute riproduttiva di una donna. L’obiettivo è individuare eventuali fattori che potrebbero influenzare la possibilità di ottenere una gravidanza, sia nel breve che nel lungo periodo.

È consigliato a tutte le donne che stanno programmando una gravidanza, ma anche a chi desidera semplicemente preservare la propria fertilità nel tempo. Può essere integrato facilmente in una normale visita ginecologica di routine.

Quali sono gli aspetti principali che vengono analizzati durante questa valutazione?
Uno degli elementi fondamentali è la valutazione del ciclo ovarico, per verificare la presenza di una regolare ovulazione. Questo aspetto può essere approfondito attraverso un inquadramento endocrinologico, che analizza anche altri sistemi ormonali coinvolti, come quello tiroideo.

La funzione tiroidea, infatti, è cruciale sia per la fertilità sia per il corretto sviluppo del feto nei primi mesi di gravidanza. Nelle aree con possibile carenza iodica, come il Nord Italia, è particolarmente importante monitorarla. Eventuali disfunzioni dovrebbero essere corrette prima del concepimento, per aumentare le probabilità di una gravidanza sana.

Quando è necessario valutare la riserva ovarica?
La valutazione della riserva ovarica viene proposta in modo mirato. È indicata, ad esempio, nelle donne che desiderano una gravidanza a breve termine, in quelle che si trovano in una fascia di età in cui la fertilità tende a ridursi, oppure all’inizio di un percorso diagnostico per infertilità.

Questa valutazione include la conta ecografica dei follicoli antrali e il dosaggio di specifici ormoni, come l’ormone antimülleriano (AMH), che rappresenta un indicatore della riserva follicolare.

Quanto è importante l’anamnesi nella valutazione della fertilità?
È fondamentale. Un’anamnesi accurata permette di individuare sintomi che meritano ulteriori approfondimenti, come dolore pelvico cronico, dolore mestruale intenso o dolore durante i rapporti sessuali.

Questi segnali possono essere associati a condizioni come endometriosi, adenomiosi o infezioni pelviche non trattate, tutte patologie che possono avere un impatto significativo sulla fertilità.

Che ruolo giocano alimentazione e stile di vita?
Un ruolo centrale. La fertilità è strettamente legata allo stato di salute generale, e quindi anche alle abitudini quotidiane.

È importante valutare se sia necessario affiancare un percorso nutrizionale per:

  • correggere eventuali carenze di vitamine e micronutrienti
  • integrare l’attività fisica nella routine
  • migliorare l’alimentazione

In particolare, è consigliato seguire un modello alimentare di tipo mediterraneo, prevalentemente vegetale, limitando il consumo di cibi ultraprocessati.

Ci sono evidenze scientifiche sull’impatto dei cibi ultraprocessati?
Sì, studi recenti suggeriscono che un elevato consumo di alimenti ultraprocessati — ricchi di zuccheri aggiunti, sale, grassi saturi e additivi — possa essere associato a un aumento del tempo necessario per ottenere una gravidanza, sia nella donna che nell’uomo.

Questo conferma quanto le scelte alimentari incidano concretamente sulla fertilità.

Qual è il messaggio finale per le donne?
Prendersi cura della fertilità significa prendersi cura della propria salute a 360 gradi: fisica, psicologica e relazionale.

È un percorso che parte dalla consapevolezza: conoscere il proprio corpo, prevenire eventuali problematiche, intervenire precocemente quando necessario. Il supporto di uno specialista è fondamentale per guidare questo percorso in modo personalizzato e consapevole.

Il bilancio di fertilità si conferma uno strumento chiave nella medicina preventiva moderna: non solo per chi cerca una gravidanza, ma per tutte le donne che desiderano conoscere e preservare il proprio potenziale riproduttivo.

Dalla valutazione ormonale allo stile di vita, fino all’identificazione precoce di eventuali patologie, ogni elemento contribuisce a costruire un percorso di salute consapevole. Perché la fertilità non riguarda solo il presente, ma rappresenta un investimento concreto sul futuro.

Per informazioni o per prenotazioni, si può contattare il numero 02 2111 7584 oppure visitare il sito www.smartclinic.it