La buona funzionalità visiva è fondamentale per tutta la vita di un individuo. L’invecchiamento è parte della normale evoluzione della nostra esistenza, e l’organismo subisce lente, ma graduali, modificazioni alle quali bisogna adattarsi.
A livello oculare ricordiamo che vi sono strutture dell’occhio che hanno necessità di essere trasparenti tutta la vita. La cornea, la parte anteriore a forma di lente convessa e a contatto con l’esterno, deve interagire con l’ambiente, quindi aria, polvere, temperatura, luce e microrganismi sono potenziali nemici e devono essere neutralizzati e tenuti sotto controllo. Se essa mantiene la trasparenza per tutta una vita, lo deve al ruolo che in questo sistema svolge la lacrimazione. Essa è il guardiano invisibile della capacità visiva.
Purtroppo con il passare del tempo può andare incontro ad alterazioni e modificazioni, sia naturali sia patologiche, che ne alterano la funzionalità. L’occhio secco è, infatti, una delle manifestazioni più comuni e fastidiose che si possono manifestare nella senescenza. Anche se malattie particolari, come quelle del collagene di tipo autoimmune, possono intervenire anche più precocemente e rendere la capacità visiva più incerta. Anche il diabete è responsabile di deterioramento della funzionalità lacrimale. Il comparto femminile ne è più interessato rispetto ai maschi.
Saranno avvertiti segni e sintomi come l’arrossamento oculare, la sensazione di sabbiolina, il fastidio alla luce (fotofobia), il bruciore, la sensazione di occhio bagnato e l’appannamento visivo associato all’instabilità della visione.
Non sottovalutiamo tutto questo, e il corretto responso di un Oftalmologo sarà importante per la prescrizione di colliri e sostituti lacrimali adatti al caso, che diventeranno fedeli compagni per il resto della vita.
dott. Mario Parma 14-5-26