Il Dott. Camerota racconta il suo libro: Adolescenti e salute

Il Dott. Camerota racconta il suo libro: Adolescenti e salute

Crescere sani e mantenersi in buona salute è un obiettivo possibile, partendo innanzitutto da una corretta prevenzione in grado di educare i giovani fin dall’adolescenza, per renderli consapevoli di alcuni consigli pratici, fondamentali per un benessere individuale e, di riflesso, collettivo. Questo è l’obiettivo ambizioso che si è posto il Dott. Tommaso Ciro Camerota, Medico Chirurgo, Specialista in Urologia, PhD – attualmente Direttore del Dipartimento Clinico della Casa di Cura San Camillo di Milano e Coordinatore del servizio di Urologia – quando nel 2019 ha avviato un importante progetto di sensibilizzazione degli adolescenti, organizzando incontri tematici di prevenzione nelle scuole. A spingerlo in questa direzione è stato innanzitutto un senso di riconoscenza verso il territorio di Pavia dove era riuscito, attraverso un percorso con Regione Lombardia e il supporto dei pazienti, a far nascere un servizio e poi accreditare un nuovo reparto di Urologia da lui diretto in qualità di primario (2016-2025). Questo senso profondo di restituzione ha innescato un circolo virtuoso che è partito dapprima con eventi ed incontri di educazione alla prevenzione nelle scuole e poi con la scrittura del libro Adolescenti e salute, pubblicato da Franco Angeli nel 2024.

Come è nata l’idea di questo libro?

“L’Italia è tra i paesi con la popolazione più longeva, ma la speranza di vivere il proprio ciclo di vita in buona salute è sotto la media europea. Il rapporto OsMed 2024 elaborato dall’Agenzia Italiana del Farmaco ha evidenziato come nel 2024, in Italia, ogni giorno, ciascun abitante di qualsiasi fascia d’età consuma in media 1,9 dosi di farmaco. Questi dati sono molto preoccupanti perché rivelano una crescita importante del fabbisogno di cure su una popolazione di circa 58.900 milioni di persone. Per aiutare il Servizio Sanitario e la sanità integrativa a rispondere a questa sfida – non potendo incrementare l’offerta all’infinito – è necessario innanzitutto ridurre il carico di fabbisogno e di incidenza di malattie (la domanda), lavorando sulla prevenzione. I giovani possono essere protagonisti del cambiamento perché, non avendo ancora acquisito determinate abitudini negative (fattori di rischio), hanno la possibilità di prendersi cura del proprio benessere, mantenendosi in salute e seguendo uno stile di vita più sano. L’idea del libro è nata proprio dalla voglia di raggiungere il numero più alto possibile di soggetti per fare una vera e propria opera di educazione e sensibilizzazione. Dopo il ciclo di incontri che ho portato avanti nelle scuole, lavorando con dirigenti scolastici, docenti e istituzioni, ho pensato al libro come strumento destinato ai giovani per divulgare la prevenzione primaria: comportamenti e stili di vita che possono ridurre l’incidenza di una determinata patologia, prima che la medesima si sia sviluppata”.

Quali tematiche tocca questo libro?

“Sono curatore e co-autore del libro nato dal coinvolgimento di altri specialisti nell’ambito medico. Il testo affronta il tema della prevenzione negli adolescenti per fornire loro una “cassetta degli attrezzi”, un bagaglio di consigli pratici e strumenti educativi sulla salute. Gli argomenti spaziano su tematiche diverse del benessere dell’individuo, dalla urologia alla senologia, dalla nutrizione alla dermatologia, dall’affettività alla psicologia. Il percorso di lettura è libero e tocca esempi molto pratici, vicini al vissuto quotidiano degli adolescenti, per fornire informazioni scientificamente valide e stimolare il dialogo e il confronto”.

Come è stato recepito il libro dagli adolescenti?

“L’accoglienza è stata molto positiva. Contrariamente a quanto si pensi sui giovani, considerandoli distratti e in generale poco ricettivi, ho riscontrato molta curiosità ed interesse. La reazione tipica è stata: “Nessuno ci racconta queste cose”. Ritengo che probabilmente fino ad oggi non era stata trovata la chiave giusta per agganciare la loro attenzione e portarli a riflettere su queste tematiche. Il libro piace ai giovani e anche ai Dirigenti scolastici tanto che in alcuni Istituti, rispondendo ad una esigenza evidenziata dalle Linee Guida Ministeriali, hanno deciso di adottarlo come testo di educazione civica. Grazie al supporto della Fondazione Falciani Onlus e alla Fondazione del Collegio Ghislieri di Pavia siamo riusciti a stampare le prime 15.000 copie da distribuire gratuitamente negli Istituti superiori del territorio di Milano, Pavia e Lodi; in seguito, attraverso una partnership con Federfarma Lombardia, è stata fatta una ristampa di ulteriori 8.000 copie che sono state distribuite gratuitamente attraverso il canale farmacie”.

Quali sviluppi prevede nel futuro?

“L’iniziativa continua a crescere con modalità diverse, per riuscire ad arrivare ad un pubblico sempre più ampio in maniera trasversale. Sono convinto che ciascuno di noi può fare la sua parte impegnandosi nella prevenzione ed evitando di far ricadere il bisogno di salute sulla collettività. I ragazzi vanno coinvolti in maniera diretta, intercettando i loro bisogni all’origine e stimolando in loro una nuova consapevolezza sul valore della salute. Per questo il progetto si sta sviluppando anche in un percorso educativo dedicato ai più piccoli, attraverso la distribuzione di un cartone animato in più puntate per la scuola primaria.

Mi auguro che queste attività possano innescare una spirale virtuosa di cambiamento nel considerare la prevenzione una leva strategica per prenderci cura del benessere innanzitutto individuale e di conseguenza della collettività. In questa prospettiva, nuovi Soggetti operanti in ambiti diversi rappresenteranno Partner preziosi per amplificare un progetto dalla forte valenza sociale”.