Raffreddore allergico: ho strumenti semplici per riconoscerlo?
Sì. Le manifestazioni del raffreddore allergico, o rinite allergica, sono spesso riconoscibili anche dal singolo paziente, se sa quali segnali osservare. Rispetto al raffreddore comune, che in genere dura pochi giorni, il raffreddore allergico tende a essere più persistente e può estendersi anche per settimane o mesi, soprattutto durante la stagione dei pollini verso cui il paziente è allergico.
La rinite allergica può provocare sintomi simili a quelli del raffreddore, come starnuti, prurito al naso, prurito agli occhi, lacrimazione, produzione di muco e congestione nasale.
Oltre alla durata dei sintomi, cosa posso osservare?
Un segno molto caratteristico è il prurito nasale. Spesso il paziente tende a strofinare il naso dal basso verso l’alto per trovare sollievo: questo gesto viene talvolta definito “saluto allergico”.
Anche il senso di ostruzione nasale è frequente. Il paziente, soprattutto di notte, può respirare a bocca aperta. È tipica anche la secrezione nasale molto liquida e acquosa, diversa dal muco più denso che può comparire in altri tipi di raffreddore.
Come sono gli starnuti nel raffreddore allergico?
Gli starnuti del paziente allergico sono spesso diversi da quelli del raffreddore comune. Possono essere più fragorosi, ripetuti e talvolta irrefrenabili.
In molti casi si presentano “a salve”, cioè in serie ravvicinate: 8-10 starnuti consecutivi. È un meccanismo con cui il naso prova ad allontanare gli allergeni inalati, come pollini, acari, muffe o peli di animali.
Raffreddore allergico e occhi: quali segnali osservare?
Di norma, la rinite allergica può accompagnarsi anche a congiuntivite allergica. Questo avviene perché l’allergene pollinico, oltre a entrare nella mucosa nasale, può raggiungere anche la mucosa congiuntivale.
I segni oculari più frequenti sono:
- lacrimazione;
- occhi rossi;
- prurito oculare intenso;
- piccoli capillari evidenti nella parte bianca dell’occhio.
Nei bambini, che spesso si sfregano gli occhi con le mani non pulite, il prurito può favorire anche sovrapposizioni microbiche, con possibile comparsa di secrezione giallastra.
Devo stare attento solo a naso e occhi?
No. Un altro segno frequente nel paziente allergico è il prurito al palato. Questo può accadere perché, respirando a bocca aperta a causa dell’ostruzione nasale, i pollini entrano anche dal cavo orale.
Il paziente può quindi grattarsi il palato con la lingua: un gesto ripetuto e spesso fastidioso.
Quali sintomi possono comparire nelle vie respiratorie inferiori?
Il paziente allergico può presentare, oltre alla rinocongiuntivite allergica, anche sintomi respiratori più profondi. Non accade sempre, ma in alcuni casi possono comparire tosse, fiato corto e senso di costrizione toracica, come una mano che stringe il petto.
Il Ministero della Salute segnala che la rinite allergica da pollini è spesso associata all’asma allergica, sia nei bambini sia negli adulti.
La tosse allergica può peggiorare in alcune circostanze?
Sì. Nel paziente allergico la tosse può peggiorare in relazione all’esposizione all’allergene, sia esso pollinico — come graminacee, betullacee o ambrosia — sia di altra natura, come acari, pelo di animale domestico o muffe.
Anche infezioni respiratorie, soprattutto virali, fumo attivo o passivo, inalazione di aria fredda, sforzo fisico, reflusso gastroesofageo e talvolta anche il ridere a lungo possono favorire la comparsa o il peggioramento della tosse.
Perché è importante riconoscere i sintomi del raffreddore allergico?
Riconoscere o sospettare i segni del raffreddore allergico è importante perché permette di rivolgersi al proprio medico curante con maggiore consapevolezza.
Il medico, in base ai sintomi riferiti, potrà programmare il percorso diagnostico-terapeutico più adatto al singolo paziente, valutando eventuali approfondimenti allergologici o respiratori.
Per maggiori informazioni sui percorsi di assistenza sanitaria, puoi consultare anche la pagina dedicata alle visite specialistiche a domicilio.
Conclusione
Il raffreddore allergico non è sempre facile da distinguere da un raffreddore comune, ma alcuni segnali possono aiutare: durata prolungata, starnuti a raffica, prurito nasale, naso chiuso, secrezione acquosa, occhi rossi, lacrimazione, prurito al palato e, in alcuni casi, tosse o fiato corto.
Se questi sintomi compaiono in modo ricorrente, soprattutto in primavera o durante l’esposizione a pollini e allergeni, è consigliabile parlarne con il proprio medico.
Le informazioni fornite hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. In caso di dubbi, contatta un professionista sanitario.