I rigori e gli scuri giorni dell’inverno stanno per lasciare il posto a una novella primavera. Timidamente comincia a ricoprire gli alberi di variegati e fitti manti di fiori dai colori sempre sorprendenti ogni anno; caldo, sole, profumi e giovani foglie di quel tono di verde dalla sfumatura unica e fresca.
Purtroppo però non tutti sono così entusiasti e gioiosi del nuovo corso stagionale.
Le persone allergiche sono un foltissimo gruppo, in costante incremento, che vede spesso con angoscia e a volte anche con terrore l’avvicinarsi di questo periodo. In Italia si stima che il 20% della popolazione soffra di allergie. Dal 30 al 50% delle persone con rinite allergica presenta anche congiuntivite allergica. Il 10% degli atopici sviluppa congiuntivite atopica.
L’allergia è una risposta esagerata a una sostanza (allergene) che entra in contatto col nostro organismo. Gli occhi sono un organo purtroppo privilegiato per le reazioni di questo tipo. Ciò è dovuto alla presenza della membrana mucosa congiuntivale, ricca di cellule reattive agli allergeni, che liberano l’istamina, sostanza dalla peculiare sequela clinica.
La congiuntivite allergica si manifesta in questi periodi con episodi di tipo acuto e in entrambi gli occhi. Se non tempestivamente prevenuta e curata può cronicizzarsi. Coinvolge non solo la congiuntiva ma anche le palpebre, la cornea e l’apparato lacrimale. Oltre al prurito, sintomo cardine, è caratteristico il gonfiore delle palpebre, l’arrossamento della congiuntiva (detta iperemia), il bruciore, la lacrimazione, la fotofobia (il fastidio alla luce), e la visione instabile e annebbiata.
La prevenzione è la prima e più efficace cura, quindi evitare luoghi dove la vegetazione è ricca di piante allergizzanti, ricordando che anche la polvere è un fattore concomitante e associato. Proteggere gli occhi con occhiali da sole, polarizzati ed avvolgenti, ed evitare di sfregare gli occhi con le mani. Meglio usare salviettine oculari specifiche monouso, fredde, contenenti sostanze detergenti e lenitive. Limitare l’uso delle lenti a contatto.
Interpellare un medico oftalmologo è necessario per giungere a una diagnosi precisa, poiché spesso la congiuntivite allergica si associa a blefarite e sindrome dell’occhio secco. La cura potrà essere locale con colliri antiallergici e vasocostrittori a volte associati, nei casi più gravi, anche a cortisone, locale e per via generale. Gli antistaminici in collirio e in pastiglie sono efficaci se utilizzati prima che l’allergia si manifesti appieno. La terapia desensibilizzante e il vaccino sono indicati nei casi particolarmente intensi e ricorrenti.
Dott. Mario Parma 18-3-2026