La Chirurgia Generale Oncologica e Mininvasiva dell’Ospedale Niguarda, diretta da Giovanni Ferrari, è stata protagonista al 44° Congresso Nazionale dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI) e alla prima edizione del congresso “SICOB on Fire”, ottenendo due importanti riconoscimenti per l’eccellenza dell’attività scientifica e di ricerca.
Al Congresso Nazionale ACOI – l’appuntamento annuale che ha radunato a Roma circa 6.000 chirurghi ospedalieri da tutta Italia – il gruppo del Niguarda ha ottenuto il premio “Top Surgical Insights: miglior contributo del Congresso”. Il riconoscimento è stato assegnato per i risultati di iGreenGO, uno studio multicentrico ideato e coordinato dalla struttura. Il progetto, sviluppato nell’arco di cinque anni sotto la guida di Giovanni Ferrari, ha visto impegnati in prima linea i chirurghi Pietro Maria Lombardi, Paolo De Martini, Monica Gualtierotti, Vincenzo Nicastro e Michele Mazzola, e ha coinvolto 15 centri italiani per un totale di oltre 300 pazienti arruolati.
Con la casistica più numerosa a livello occidentale, lo studio iGreenGO ha ridefinito il valore clinico della tecnologia a fluorescenza con il verde di indocianina (ICG) durante la linfadenectomia per il tumore dello stomaco, offrendo una precisione chirurgica senza precedenti.
Il secondo riconoscimento è arrivato dal congresso “SICOB on Fire”, un format innovativo dedicato alla chirurgia bariatrica e focalizzato sulla capacità dei giovani chirurghi di presentare progetti ad alto impatto clinico.
Ad aggiudicarsi il premio è stata Sonia Rinaldi, specializzanda della Chirurgia Generale Oncologica e Mininvasiva del Niguarda, con la presentazione del lavoro “Protocollo TXBAROUT: gestione del paziente con obesità patologica candidabile a trapianto di fegato e chirurgia bariatrica”. Il progetto mette in evidenza il valore dell’approccio multidisciplinare sviluppato a Niguarda, nato dalla collaborazione tra la Chirurgia Generale Oncologica e Mininvasiva e la Chirurgia Epatica e dei Trapianti di Fegato, con l’obiettivo di integrare il trattamento dell’obesità patologica con quello dell’insufficienza epatica terminale.
I due riconoscimenti rappresentano un importante traguardo personale e di tutto il gruppo di lavoro, confermando l’impegno costante nella ricerca scientifica e nell’innovazione chirurgica dell’Ospedale Niguarda. Un percorso che si traduce ogni giorno in miglioramento delle cure e della qualità dell’assistenza offerta ai pazienti.