COME SCONGIURARE IL CONTAGIO A SCUOLA

Il cambio di stagione è ormai alle porte e con esso – si spera! – l’ultima ondata di influenze e raffreddori. I più colpiti da questi disturbi stagionali sono gli studenti, soprattutto quelli più giovani che frequentano i nidi e la scuola materna, i quali avendo avuto meno occasioni di essere esposti agli agenti infettivi non hanno ancora sviluppato difese immunitarie sufficienti a proteggerli dal contagio.
Nel settembre 2017 mezzo milione di under 18 italiani ha fatto i conti con il raffreddore, una delle patologie più frequenti. Influenza, problemi intestinali e malattie quali congiuntiviti e pediculosi sono altri disturbi che hanno fatto scattare i campanelli d’allarme nelle scuole. Urge una risoluzione del problema, ma quale?
Alcune delle misure di prevenzione consigliate da un opuscolo della regione Lombardia prevedono, per esempio, una maggiore frequenza nel lavarsi le mani, soprattutto prima e dopo aver manipolato alimenti, in seguito all’utilizzo dei servizi igienici e dopo aver viaggiato su mezzi pubblici. Inoltre, è buona abitudine evitare la condivisione di asciugamani e spazzole ed è consigliabile adottare materiale monouso (fazzoletti di carta, asciugamani, tovaglie, ecc.) soprattutto tra i bambini delle scuole dell’infanzia.
Malgrado le temperature esterne siano ancora piuttosto rigide, è importante aprire le finestre regolarmente per arieggiare gli ambienti. È dimostrato che un’umidità inferiore al 60-70% facilita l’infezione delle prime vie aeree, per questo anche l’adozione di umidificatori d’aria può essere un valido aiuto.
Se la malattia dovesse comunque colpire, è indicato tenere bambini e ragazzi a casa da scuola per almeno 5 giorni, evitando così di contagiare gli altri studenti. In caso di raffreddore, i classici suffumigi a base di timo ed eucalipto, e l’assunzione di tisane naturali sono di supporto durante il decorso della malattia. Per disinfettare naso e gola, uno spicchio d’aglio pestato nel latte caldo, accompagnato da un cucchiaio di miele è un ulteriore rimedio da provare.