COVID-19: TEST SIEROLOGICO E TAMPONE A CONFRONTO

Qual è la differenza tra test sierologico e tampone? È necessario fare entrambi gli esami per sapere se si è positivi al COVID-19? Quando farli? Questi sono solo alcuni dei dubbi che accomunano molte persone ma che è fondamentale chiarire per capire come muoversi a tutela della propria salute.

Innanzitutto, ciò che differenza i due esami è la loro funzione: il test sierologico serve per capire se nell’organismo sono presenti anticorpi diretti contro il Covid-19 (chiamati IgG anti-SARS-Cov-2), che indicano l’avvenuta infezione del virus. Se l’esito è positivo o dubbio, la persona è stata esposta al Coronavirus prima del prelievo e, quindi, è obbligatorio effettuare il tampone orofaringeo, che al momento risulta l’unico test definitivamente diagnostico, per capire se attualmente si ha ancora il virus o se si è già guariti (condizione che comunque non garantisce l’immunità da Covid-19).

L’esito negativo corrisponde a una mancanza o a un livello basso di anticorpi, ovvero al fatto che non si è venuti in contatto con il virus. In questo caso, è ancora più importante attenersi a comportamenti responsabili, come il distanziamento sociale, per evitare di ammalarsi, ma non è necessario sottoporsi al tampone.

Il test sierologico è consigliato a coloro che non hanno già avuto la positività del tampone ma hanno il sospetto di essere entrati in contatto con il virus; il tampone, invece, a seguito della nuova ordinanza della Regione Lombardia del 15 agosto, è obbligatorio per coloro che dal 13 agosto rientrano da paesi considerati a rischio (ad esempio, Croazia, Grecia, Malta e Spagna), i quali devono seguire una procedura specifica.

Per entrambi gli esami, i Soci di Ente Mutuo possono godere di convenzioni indirette presso le seguenti strutture convenzionate:

 TEST SIEROLOGICO:

TAMPONE:

Per rimanere sempre aggiornati sulle direttive da seguire, il consiglio di Ente Mutuo è sempre quello di consultare il sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it).

Fonti Ministero della Salute e Istituto Superiore di sanità .

 

07/09/2020