È TEMPO DI INFEZIONI RESPIRATORIE

A cura di Alberto Martelli, pediatra convenzionato con Ente Mutuo Regionale

Siamo ancora nel pieno dell’inverno e i bambini sono spesso ammalati con infezioni respiratorie. Negli ultimi due anni, oltre ai soliti germi coinvolti in questi periodi dell’anno, ci si è messo anche il SARS-CoV-2, Coronavirus responsabile del Covid, a mescolare le carte in tavola. Indubbiamente le misure di prevenzione per il Covid, come le mascherine, il lavaggio delle mani e il distanziamento, hanno determinato a cascata, almeno in molte fasce d’età, una riduzione della trasmissione respiratoria di germi. Nello scorso inverno, ad esempio, l’epidemia influenzale è trascorsa quasi in maniera del tutto silenziosa e con pochi casi segnalati. Recentemente invece i lattanti, specie quelli più piccoli con le infezioni da Virus Respiratorio Sinciziale, hanno presentato una bronchiolite, cioè un’infiammazione localizzata nei bronchioli che sono le parti più periferiche delle vie respiratorie bronchiali. Probabilmente, in seguito alle misure di prevenzione, questo virus non ha circolato per un anno e mezzo, manifestandosi, quest’anno, in maniera eclatante, con l’apertura degli Asili Nidi e degli ambienti comunitari dei più piccoli. Questi bambini hanno presentato difficoltà respiratoria ingravescente, cioè progressiva, talvolta anche in tempi brevi. In queste circostanze, rimane importante fornire ai genitori alcune semplici nozioni per osservare a domicilio il proprio piccolo. Occorre imparare ad osservare a nudo il torace del lattante. Il primo parametro è la frequenza respiratoria, cioè il numero di atti respiratori o espansioni del torace che il lattante compie in un minuto.  Abitualmente compie una trentina di atti respiratori al minuto, o poco meno. Nelle situazioni di difficoltà respiratoria, gli atti respiratori aumentano di numero, anche talvolta a seguito della febbre, arrivando fino a 40-60. In alcuni casi possono essere così numerosi da superare anche il limite di un atto respiratorio al secondo.  Diciamo che, di norma, in condizioni di pieno benessere, è difficile osservare e riconoscere l’atto respiratorio del lattante perché il torace, a riposo, ha un’escursione davvero minima e, a fatica, li si riesce a contare. Se già si riescono a contare facilmente vuol dire che l’escursione del torace è evidente e il piccolo sta facendo fatica a respirare. L’aumento degli atti respiratori al minuto, è infatti un meccanismo di compenso che cerca di far entrare più ossigeno nei polmoni, attraverso l’aumentata frequenza degli atti respiratori. Osservando il torace occorre prestare attenzione anche a quelli che i Pediatri chiamano “rientramenti”. Si tratta di movimenti di compenso, anche in questo caso, dove la pelle “rientra” o, meglio, si introflette, letteralmente in alcuni punti anatomici specifici: al giugulo (gola), sotto le ultime coste, fra le coste negli spazi intercostali ed infine all’epigastrio (bocca dello stomaco). Questi sono tutti segni di allarme. Vale a dire che se il genitore dovesse verificare questi facili segni di osservazione a torace nudo è opportuno che contatti il suo Pediatra per concordare una visita in tempi ristretti.  E’ importante che il Pediatra sappia trasmettere ai genitori questi semplici suggerimenti di educazione sanitaria perché, in molti casi, il genitori può effettuare, solo attraverso l’osservazione visiva, una prima valutazione di screening grossolano e non perdere tempo nelle situazioni che potrebbero evolutivamente peggiorare. Di questo e di altre osservazioni che riguarderanno il bambino in Comunità, la prevenzione delle infezioni respiratorie, l’alimentazione del bambino in corso malattia respiratoria e altro, parleremo, attraverso un webinar pensato per voi. Basterà collegarsi, con il proprio computer, i-pad o telefonino, per avere un aggiornamento pediatrico su questi aspetti. Abbiamo pensato, questa volta, di offrirvi qualcosa di più. Il webinar prevederà una breve fase di presentazione e una prolungato spazio dedicato alle vostre domande. In un momento in cui è difficile avere, con il proprio Pediatra, un momento prolungato in cui chiedere molte informazioni, vogliamo proprio offrivi questo: tante risposte alle vostre molteplici domande. L’appuntamento, via web, è già stato fissato per le infezioni respiratorie: mercoledì 16 febbraio dalle 12 alle 13. Per partecipare basta iscriversi a questo link.

Allora, a presto, davvero.