FORSE CHE SI, FORSE CHE NO. LE DOMANDE SUGLI OCCHI

A cura di Mario Parma, medico specializzato in Oftalmologia, convenzionato con Ente Mutuo Regionale

Non è infrequente, di fronte a un problema inerente gli occhi e la vista, sentire le più svariate e originali espressioni per trovarne la soluzione. Queste sono originate da fonti che vanno dal farmacista, all’amica, alle tradizioni popolari e soprattutto al dott. Google. E sovente lo specialista Oculista è consultato per ultimo…

Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

E’ vero che le carote fanno bene alla vista?

Sono l’alimento vegetale a maggior contenuto di beta-carotene (7 mg per 100 grammi), precursore della vitamina A. Questa è importante per la pelle – abbronzatura – e aiuta l’apparato visivo a migliorare la funzionalità lacrimale. Migliora la visione notturna ma, per aumentare la potenza visiva, è meglio fare ricorso agli antociani contenuti nella frutta blu, come i mirtilli. E adottare uno stile di vita sano: dormendo il necessario, usando con moderazione la tecnologia digitale e facendo attività motoria.

Per operare la cataratta bisogna aspettare che maturi?

Questa vecchia concezione è data dal fatto che, prima dell’avvento del microscopio operatorio e della microchirurgia, l’intervento di estrazione di cataratta era abbastanza pericoloso e non esente da complicazioni che mettevano a repentaglio la vista. Si procrastinava il problema fino all’ultimo, per evitare guai peggiori.

Oggi è esattamente il contrario: la sicurezza e la precisione chirurgica offerta dalle moderne tecnologie sono l’arma vincente per intervenire sulla cataratta, soprattutto nelle fasi iniziali, quando è ancora relativamente “morbida”, e il paziente comincia ad accusare i primi disturbi visivi.

L’intervento, eseguito con solo collirio anestetico e in day-hospital, consente un veloce recupero, e gli imprevisti sono assai rari.

Si migliora la qualità della vita e si consente alle persone di svolgere attività lavorative e di avere piena autonomia, come guidare o utilizzare cellulari e strumenti elettronici.

Non ultimo la possibilità di correggere eventuali difetti di vista come ipermetropia, miopia, astigmatismo e soprattutto presbiopia, utilizzando le nuove lentine “Premium” che sostituiscono il vecchio cristallino opacizzato. Le lentine multifocali possono addirittura evitare l’uso degli occhiali per la distanza e per la lettura, nel caso gli occhi da operare ne abbiano le adeguate caratteristiche.

Non bisogna usare gli occhiali da vicino altrimenti ci si abitua?

Questo è proprio un pensiero errato, anche dal punto di vista concettuale. Non si comprende come mai, nel momento in cui si avverte una qualsiasi difficoltà visiva, bisogna sottoporre gli occhi a sforzi e inutili tensioni.

Non usare gli occhiali complica la vita e soprattutto la buona salute degli occhi, che accelereranno il loro progressivo deterioramento. Inoltre, nel caso di malattia glaucomatosa, si potranno avere dei rialzi pericolosi e dannosi della pressione interna dell’occhio.

Quindi, usiamo gli occhiali quando necessario e periodicamente verifichiamo, con il medico specialista, la loro conformità al difetto presente, sostituendo anche la gradazione delle lenti, se ritenuto utile.

08/06/2023