Occhio e alimentazione. Nutrirsi bene per vedere meglio. 1° parte

L’occhio è un organo fondamentale e, per dare le massime prestazioni, ha bisogno di un corretto e adeguato apporto di nutrienti. Un’alimentazione sana ed equilibrata riduce l’insorgenza di numerose malattie oculari dando, inoltre, una percezione del mondo esterno chiara e precisa.

L’OCCHIO SECCO è il più frequente dei disturbi oculari. Una mirata alimentazione, associata all’uso delle lacrime artificiali, aiuta a migliorare la convivenza con questa patologia. L’uso massiccio dei dispositivi elettronici, l’ambiente e l’inquinamento, il microclima casalingo e in ufficio, l’età, le malattie sistemiche e anche determinati farmaci, portano soggetti di entrambi i generi, dalla gioventù alla senescenza, a soffrire di questo disturbo. Un appropriato apporto di proteine, di vitamina A, B6, C, potassio e zinco mantiene una funzione lacrimale ottimale. La contemporanea assunzione di acidi grassi Omega-3 e 6, acido lipoico e fitoestrogeni naturali migliora la lacrimazione. Gli Omega-3 e 6 sono contenuti nella frutta secca, olio di oliva, di semi di girasole e mais e nel pesce, come tonno, sgombro e pesce azzurro. Invece un eccesso di sale, grassi e alcol, la presenza di diabete e colesterolemia elevata sono associati con maggiore frequenza ad alterazioni lacrimali.

La CATARATTA è legata all’invecchiamento naturale, ma anche allo stile di vita. Il danno ossidativo prodotto dall’eccesso luminoso (sole e lampade abbronzanti), e dal particolare metabolismo del glucosio nel cristallino è alla base della sua formazione. La riduzione e il controllo dell’insulto ossidativo dipendono da un’adeguata presenza di vitamine A, C ed E, di glutatione e di luteina. Quest’ultima è un carotenoide ed è presente solo nel cristallino e nella macula retinica. Essa ha un forte potere di filtrare la luce e di proteggere le strutture oculari dallo stress luminoso. La luteina è presente in spinaci, cavoli, peperoni, broccoli, lattuga, papaia, albicocche, kiwi e zafferano.

La MACULOPATIA, o degenerazione maculare legata all’età, è la principale causa di cecità legale nei paesi industrializzati per le persone over 60. La sua genesi è multifattoriale e oltre all’età, rappresentano fattori predisponenti la famigliarità, il fumo, l’eccesso di grassi saturi, il colesterolo, l’ipertensione e l’esposizione eccessiva alla luce solare e alle fonti luminose intense. Il fenomeno ossidativo è anche in questo caso elemento di formazione della malattia. Numerosi studi clinici hanno evidenziato come un’alimentazione ricca di carotenoidi, vitamine, oligoelementi e pigmenti maculari protegga e ritardi l’evoluzione della malattia. I carotenoidi (licopene e carotene) sono contenuti nei pomodori, peperoni rossi, carote, cachi, pompelmo rosa. Le vitamine (del gruppo B: B2, B6, B12 e l’acido folico) sono contenute nel latte, uova, verdure fresche a foglie verdi e lievito di birra. Gli oligoelementi (zinco Zn, selenio Se, rame Cu, magnesio Mg, ferro Fe e manganese Mn) esistono in natura in alimenti di origine animale e vegetale come frutti di mare (Zn); tonno sardine, merluzzo, uova, carni rosse e patate (Se); frutti di mare, crostacei, legumi, cioccolato (Cu); noci, banane (Mg); legumi, vegetali a foglia verde, cereali interi, frutta (Mn). I pigmenti maculari (luteina e zeaxantina) oltre alle verdure citate prima per la luteina, sono rintracciabili come zeaxantina e astaxantina in crostacei, salmone e aringhe.

Dott. Mario Parma 6-6-2026