Pelle sotto stress in estate: perché è più vulnerabile?
La pelle sotto stress in estate è esposta contemporaneamente a raggi ultravioletti, caldo, sudorazione, umidità, vento, salsedine, cloro e sfregamento. Mare, montagna, piscina, passeggiate e attività sportive offrono numerose occasioni per trascorrere del tempo all’aperto, ma richiedono anche una maggiore attenzione alla salute cutanea.
Una moderata esposizione alla luce solare contribuisce alla sintesi della vitamina D. Questo beneficio, tuttavia, non giustifica esposizioni prolungate o scottature: gli effetti positivi possono essere ottenuti evitando l’eccesso di radiazioni UV e adottando adeguate misure di protezione.
Durante i mesi più caldi, la prevenzione passa quindi da comportamenti quotidiani corretti e dalla capacità di riconoscere tempestivamente arrossamenti, irritazioni e lesioni sospette.
Quali sono i principali fattori di rischio per la pelle?
Raggi ultravioletti e scottature
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare la scottatura come un semplice arrossamento destinato a scomparire in pochi giorni. In realtà, l’eritema solare indica un danno provocato dalle radiazioni ultraviolette.
Le esposizioni intense e intermittenti, soprattutto quando provocano scottature, contribuiscono al fotoinvecchiamento e aumentano il rischio di sviluppare tumori cutanei. Anche l’abbronzatura è una reazione della pelle al danno prodotto dai raggi UV e non deve essere interpretata come un segno di salute.
La protezione è particolarmente importante quando l’indice UV raggiunge o supera il valore 3. È consigliabile controllare l’indice UV locale prima di programmare attività prolungate all’aperto.
Caldo, sudore e sfregamento
Il caldo favorisce la sudorazione. Quando il sudore rimane a lungo sulla pelle, soprattutto sotto indumenti aderenti o poco traspiranti, può provocare irritazioni, prurito e comparsa di piccole eruzioni cutanee.
Le aree più soggette sono:
- pieghe cutanee;
- ascelle e inguine;
- zona sotto il seno;
- piedi;
- aree coperte da costumi o attrezzature sportive;
- punti sottoposti a sfregamento.
Abiti stretti, tessuti sintetici e costumi bagnati mantenuti a lungo possono creare un ambiente caldo e umido favorevole all’irritazione e ad alcuni disturbi cutanei.
Ambienti condivisi e infezioni cutanee
Spogliatoi, docce comuni, palestre e bordi piscina possono facilitare il contatto con superfici umide o oggetti contaminati. Le micosi cutanee possono diffondersi attraverso il contatto diretto, gli asciugamani condivisi e i pavimenti di docce o spogliatoi.
Anche alcune infezioni batteriche, come l’impetigine, possono trasmettersi mediante il contatto con la pelle infetta o attraverso oggetti personali contaminati.
Non è però corretto ritenere che ogni piscina provochi infezioni. Il rischio legato all’acqua aumenta soprattutto quando gli impianti non sono adeguatamente mantenuti. Vasche idromassaggio o piscine con livelli insufficienti di disinfettante possono, per esempio, essere associate a follicolite da Pseudomonas.
Sole e riattivazione dell’herpes
Nelle persone predisposte, l’esposizione solare intensa e le scottature possono favorire la ricomparsa dell’herpes labiale. Chi presenta episodi ricorrenti dovrebbe proteggere anche le labbra con un prodotto ad ampio spettro e SPF adeguato.
Quali errori bisogna evitare durante l’estate?
Applicare la protezione solare soltanto al mattino
Una sola applicazione non protegge per l’intera giornata. Sudore, acqua, sfregamento con gli asciugamani e trascorrere del tempo all’aperto riducono progressivamente l’efficacia del prodotto.
La crema solare deve essere riapplicata indicativamente ogni due ore e subito dopo il bagno, un’intensa sudorazione o l’utilizzo dell’asciugamano. Anche i prodotti resistenti all’acqua non sono impermeabili e devono essere rinnovati secondo le indicazioni riportate in etichetta.
Usare troppo poco prodotto
Applicare una quantità insufficiente di crema solare riduce la protezione effettiva. Il prodotto deve essere distribuito in modo uniforme su tutta la pelle scoperta, senza dimenticare:
- orecchie;
- collo e nuca;
- dorso delle mani;
- piedi;
- spalle;
- cuoio capelluto, quando poco coperto;
- contorno del costume;
- labbra, con un prodotto specifico.
È preferibile applicare la protezione circa 15 minuti prima di uscire.
Scegliere la crema soltanto in base al fototipo
Il fototipo aiuta a valutare la sensibilità individuale, ma non è l’unico criterio da considerare. Per le zone esposte è opportuno utilizzare un prodotto ad ampio spettro, capace di proteggere sia dai raggi UVA sia dagli UVB.
Come indicazione generale, è consigliabile scegliere almeno un SPF 30, resistente all’acqua quando si prevede di nuotare o sudare. Le persone con pelle molto chiara, precedenti tumori cutanei, numerosi nei, terapie fotosensibilizzanti o particolari condizioni dermatologiche dovrebbero chiedere indicazioni personalizzate al dermatologo.
La crema solare, inoltre, non deve essere utilizzata per prolungare intenzionalmente il tempo trascorso al sole. Deve affiancare ombra, abbigliamento protettivo e cappello.
Proteggersi soltanto al mare
La pelle sotto stress in estate è esposta ai raggi UV anche durante una passeggiata in città, un viaggio in automobile, un giro in bicicletta o un pranzo all’aperto. La protezione serve anche nelle giornate nuvolose, perché una parte delle radiazioni attraversa le nubi.
In montagna bisogna adottare particolare cautela, così come vicino all’acqua, alla sabbia e alle superfici chiare, che possono aumentare l’esposizione attraverso il riverbero.
Utilizzare prodotti scaduti o conservati male
Prima di applicare un solare è necessario controllare la data di scadenza e il periodo di validità dopo l’apertura. Un prodotto lasciato a lungo al sole, in automobile o in un luogo molto caldo può alterarsi.
È preferibile conservarlo all’ombra e sostituirlo quando presenta cambiamenti di colore, odore o consistenza.
Indossare a lungo indumenti o costumi bagnati
Dopo il bagno è consigliabile fare una doccia, asciugare accuratamente la pelle e indossare un costume asciutto. Il CDC raccomanda di togliere il costume bagnato e lavarsi dopo l’uscita da piscine o vasche idromassaggio, in particolare per ridurre il rischio di irritazioni e follicolite.
Camminare scalzi negli spogliatoi
Nelle docce pubbliche, negli spogliatoi e nelle aree comuni delle piscine è preferibile utilizzare ciabatte personali. È inoltre importante non condividere asciugamani, rasoi, indumenti, calzature o altri oggetti che entrano in contatto con la pelle.
Come proteggere la pelle durante l’estate?
Per ridurre i rischi è utile adottare alcune semplici abitudini:
- cercare l’ombra nelle ore di maggiore intensità solare;
- indossare cappello e abiti leggeri ma coprenti;
- utilizzare una protezione ad ampio spettro;
- riapplicare regolarmente il prodotto solare;
- bere con regolarità;
- fare la doccia dopo il bagno o l’attività sportiva;
- asciugare con attenzione le pieghe cutanee;
- cambiare gli indumenti sudati e il costume bagnato;
- non condividere asciugamani e oggetti personali;
- coprire abrasioni e piccole ferite prima di utilizzare spazi condivisi;
- evitare di grattare punture d’insetto e irritazioni.
Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla protezione dai raggi UV ricordano che ombra, indumenti e crema solare devono essere utilizzati insieme. Anche il Ministero della Salute raccomanda di proteggere sempre la pelle, evitando l’esposizione diretta nelle ore più calde.
Quando è necessario rivolgersi al dermatologo?
Una valutazione medica è consigliata quando compaiono:
- arrossamento intenso con vesciche;
- dolore importante o febbre dopo una scottatura;
- lesioni con pus, gonfiore o calore locale;
- eruzioni cutanee che si estendono rapidamente;
- prurito persistente;
- macchie che cambiano forma, colore o dimensioni;
- ferite che non guariscono;
- nei nuovi o visibilmente modificati;
- segni di infezione dopo l’utilizzo di piscine o vasche idromassaggio.
Nei bambini, nelle persone anziane, nei soggetti immunodepressi e in chi assume farmaci fotosensibilizzanti è opportuno chiedere indicazioni specifiche al medico.
Proteggere la pelle per vivere l’estate in sicurezza
La pelle sotto stress in estate necessita di una protezione costante, non limitata alle giornate trascorse al mare. Evitare le scottature, utilizzare correttamente i prodotti solari, mantenere la pelle pulita e asciutta e prestare attenzione agli ambienti condivisi aiuta a prevenire irritazioni, infezioni e danni causati dai raggi UV.
In presenza di una lesione sospetta o di un disturbo persistente, è importante evitare rimedi improvvisati e richiedere una valutazione professionale.
Le informazioni fornite hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il consulto medico. In caso di dubbi, contatta un professionista sanitario.