Calura estiva e occhi: imperativo proteggerli

Estate, riscaldamento globale, temperature infuocate. Pare che dovremo abituarci sempre di più a climi desertici di lunga durata.

Gli occhi hanno sviluppato, nel corso dell’evoluzione, sistemi per proteggere al meglio l’importante funzione che svolgono. Dal freddo polare alla torrida estate, la lacrimazione svolge il vitale ruolo di regolare la temperatura della superficie oculare e in particolare della cornea, la parte ottica e trasparente esposta all’ambiente. Non è facile mantenere una temperatura costante, ma l’adattamento lacrimale, con maggior produzione di componente acquosa in estate, rallenta l’inevitabile evaporazione da calore. Le palpebre e un’aumentata frequenza di ammiccamento proteggono dalla luce intensa e distribuiscono uniformemente film lacrimale protettivo.

Ma quando è troppo è troppo. Le condizioni ambientali estreme a volte sono più forti dei sofisticati sistemi naturali. È necessario, pertanto, avere precauzioni e proteggere al meglio la nostra vista. Polvere, inquinanti, vento, radiazioni U.V. e irraggiamento luminoso sono nemici da tenere a bada.

Prima regola: idratazione. A livello locale fare abbondante uso di sostituti lacrimali, possibilmente prescritti dallo specialista Oftalmologo, contenenti sostanze idratanti e acido ialuronico.

Chi è affetto da occhio secco cronico deve porre particolare attenzione a quest’aspetto che può peggiorare e, quindi, raddoppiare la frequenza delle somministrazioni di collirio.

A livello generale un’idratazione corporea adeguata previene le cosiddette mosche volanti o corpi mobili vitreali, provocate da carenza di acqua e sali minerali nel gel vitreale, all’interno dell’occhio.

Bere e alimentarsi con molta frutta e verdura e, nei casi più difficili, assumere integratori orali contenenti potassio, magnesio, vit. C, collagene e zinco.

Attenzione alle lenti a contatto. Il loro uso può essere più difficoltoso in ambiente caldo e secco; non usare quelle morbide in piscina e in mare per il forte rischio d’infezioni corneali.

Chi si sposta per viaggi di una certa durata, sia in macchina, sia in aereo, è preventivamente meglio fare scorta di colliri lubrificanti, e anche di un antistaminico e di un’associazione cortisone – antibiotico per eventuali inaspettate congiuntiviti e allergie.

Garzine sterili oculari monouso in confezione d’alluminio sono molto utili come primo presidio per lievi fastidi, ma se stiamo al sole senza la protezione di occhiali adeguati, la cheratite attinica è una fastidiosissima patologia che, a volte, richiede un intervento specialistico e qualche giorno di riposo al buio.

Utilizzare sempre occhiali protettivi da sole, preferibilmente polarizzati e con appropriata e certificata protezione per i raggi U.V., che siano anche sufficientemente avvolgenti. L’aggiunta di un cappello a tesa larga previene l’abbagliamento e il riverbero.

Da ultimo, ma non banale, ricordarsi gli occhiali per leggere e magari un paio di scorta premontati della farmacia. Non si sa mai…

 

Dott. Mario Parma   19-7-2026